Qualche mese fa ho visto in TV un programma (“pane e politica” di Riccardo Iacona)Parlava di cosa vuol dire fare politica in Italia , in particolare al Sud.
Spero che nel nascente Partito Democratico si possa superare un certo modo di fare politica
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Di seguito ho inserito il link al documentario oltre ad una breve presentazione del programma.
http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E20291,00.html
Pane e politica racconta la crisi di rappresentanza dei partiti tradizionali e il venire avanti dei cosiddetti partiti-persona, vere e proprie macchine elettorali incardinate tutte su persone che per la loro posizione al Comune, alla Provincia o alla Regione sono in grado di poter coltivare il proprio elettorato: proprietari dei pacchetti di voti, i partiti-persona sono in grado di giocarsi il loro capitale sociale in maniera autonoma sul mercato della politica, spostandosi al centro, a destra o a sinistra. Del resto la posta in gioco negli ultimi anni è diventata alta: dal Consiglio circoscrizionale, al Comune, alla Provincia, alla Regione un eletto percepisce un vero e proprio stipendio.
Ma si mangia Pane e Politica non solo nelle assemblee elettive: Iacona ci fa vedere come a partire dalle società miste e dai consigli di amministrazione, la politica occupi tutti gli spazi possibili e immaginabili. E infine Iacona ci porterà dentro la coalizione di Prodi per cercare di capire come è stato possibile che proprio il centro sinistra desse vita al governo più “grosso” nella storia della nostra Repubblica, il governo dei 102 tra ministri, viceministri e sottosegretari e quali conseguenze sulla selezione della classe dirigente ha avuto l’ultima legge elettorale.
Siamo proprio sicuri che questo è il modo migliore di selezionare la classe dirigente di un Comune, di una Regione, di un Paese?