Bipiani – strutture dismesse ed esposte alle intemperie, liberano amianto

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Genitori di bimbi che frequantano la scuola “San Giovanni Bosco“, denunciano la persistenza, a pochi metri dalla scuola, di strutture prefabbricate,  mai rimosse, costituite da pannelli e coperture in amianto.

Tali strutture rappresentano un grave pericolo per la salute pubblica in quanto, essendo  ormai diroccate ed esposte alle intemperie, liberano nell’aria circostante spore di amianto.

Alcuni anni fa un gruppo di genitori, denunciò all’ autorità giudiziaria l’esistenza di una tale situazione. Putroppo, l’iniziativa non ha avuto alcun esito.

A pochi metri, come tutti sappiamo, esiste un nucleo abitativo (“I bipiani”) occupato da  immigrati Albanesi, Africani , ecc.. 

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Queste persone, vivono da decenni nell’amianto, e si ammalano…. anche….

11 risposte a “Bipiani – strutture dismesse ed esposte alle intemperie, liberano amianto

  1. Continuiamo a denunciare, esporre interrogare………. Non succede nulla. I nostri figli-ma anche il personale della scuola- continua ad essere esposto al rischio delle polveri di amianto. Le istiituzioni locali (ed i politici) sono una specie di ectoplasmi che nella migliore delle ipotesi scrive una lettera o riempie un modulo. Le mie figlie partecipano ai progetti sulla legalità: come farò a spiegar loro che proprio chi deve garantire la legalità puntualmente la ignora?

  2. Intervengo, perché mi è stato richiesto, a proposito dei Bipiani evidenziati in foto.
    Sulla loro “cronostoria” ometto di argomentare poiché ci allontaneremmo dalle risposte chieste alla politica e vado al dunque.
    E’ appena il caso però di ricordare solo che la mediazione della politica, piaccia o meno, determinò lo smantellamento dei Bipiani a metà per volta (esattamente nella condizione in cui ci troviamo), motivo giustificato dalla mancanza di vere alternative alloggiative alle minoranze ivi presenti (la colpa è tutta politica).
    A tutt’oggi, la ditta incaricata ha risolto il contratto giuridico con il Comune di Napoli per lo smantellamento e la riqualificazione dell’intera area a causa dei motivi su esposti.
    Va detto, senza mezzi termini, che il Comune di Napoli si è pericolosamente rilassato nel momento in cui non ha chiesto alla medesima ditta di smantellare e “bonificare” l’area oggetto del parziale intervento.
    Allo stato ho già avuto modo di interessare, di nuovo, la VI° Direzione Centrale – Riqualificazione Urbana, Edilizia e Periferie, affinché si proceda immediatamente a porre in essere una gara di somma urgenza per eliminare, sul lato non abitato, la pericolosità dovuta allo sprigionamento di fibre d’amianto.
    E’ appena il caso di ricordare che a tal proposito vi sono precise “omissioni” istituzionali oltre al Comune di Napoli che riguardano l’ASL NA 1 e qualsiasi altro organo deputato alla salvaguardia della salute dei cittadini, ben consapevoli della problematica territoriale avanzata e finanche delle storie personali dei “politici eletti a Ponticelli”.
    Le battaglie portano nomi e cognomi, il resto è puro esercizio accademico.
    Tanto si doveva per opportuna conoscenza.
    Darò io stesso comunicazione, su questo autorevole blog, di tutto quello che saprò mettere in campo.
    Cordialità.

    Il Presidente del Gruppo Comunale P.R.C.
    Raffaele Carotenuto

  3. I bipiani…maledetto terremoto del 1980…ancora ne paghiamo le conseguenze..e chissa per quanti anni ancora dobbiamo sopportare queste malformazioni territoriali…E’ una questione vecchia destinata a rimanere ancora cosi chi sa per quanti anni. Qualcuno ha pensato che mandando via i Rom la cosa fosse risolta.Niente affato, lo scempio rimane insieme a tutto quello che comporta come inquinamento…Ma il partito dei verdi della municipalità di che cosa si occupa in questo territorio le sa queste cose..credo proprio di no..beh..a risentirci Salvatore Cortini

  4. E’ noto l’impegno di Nazario Malandrino e Raffaele Carotenuto, rispetto alle problemematiche connesse agli immigrati.
    Mi sento di ringraziarli per l’interessamento rispetto al problema.
    Ho però l’impressione ( e gli stessi Nazario e Raffaele, implicitamente, lo fanno capire) che la sistemazione di centinaia di persone in altro luogo sia di non semplice nè immediata risoluzione.
    Anche la sollecitazione di Raffaele a bandire una “gara di somma urgenza…” mi pare richieda molti mesi prima di essere esplicata.
    Allora chiedo se esistono soluzioni, che permettano in tempi ragionevoli, almeno, di mettere in sicurezza quel prefabbricato non abitato.
    Ma esiste una specie di ufficio tecnico del comune o dell’ ASL, predisposto a risolvere “praticamente” problemi come il nostro ?
    Ad esempio, in via cupa Lettieri ( vedi blog http://comitatolettieri.wordpress.com )uno speciale ufficio tecnico dell’ ASL provvede periodicamente a recuperare le tonnellate di immondizia che si accumulano ( a causa della negligenza dell’ASIA)

    grazie

  5. Ieri, 24 Gennaio, del problema grave ed annoso dei bipiani si è occupata anche una cronista di una televisione privata. Alcuni genitori di bambini che frequentano l’istituto S. Giovanni Bosco sono stati intervistati ed hanno espresso le loro preoccupazione per la salute degli alunni e del personale della scuola ( ma anche di quella degli occupanti stessi dei bipiani e dei cittadini che vivono nelle loro vicinanze). All’incontro con la cronista era presente anche un consigliere della VI° municipalità del gruppo di rifondazione comunista di cui non ricordo il nome. Questo consigliere, ribadendo il proprio impegno nella risoluzione del problema continuava a parlare della difficoltà oggettiva di sistemare gli accupanti dei bipiani.
    Pare a chi scrive che questo sia un problema che non riguarda i bipani fatiscenti e vandalizzati i quali sono disabitati e quindi possono esseri rimossi risolvendo- sia pure solo in parte- il problema. Il consigliere presente ribadì anche che la municipalità non ha competenze in merito e che quindi si aveva necessità della collaborazione dei cittadini (?)Mah…. Ma a chi giova questo istituto della municipalità che costa all’amministrazione (ed alle tasche del cittadino)? E quali sono le sue competenze?Insomma a chi e a cosa serve oltre che ai consiglieri?
    Se la politica è l’arte del possibile si inizi a mettere in sicurezza i bipiani disabitati………. Si avrà da parte dei cittadini l’impressione che si stia iniziando a muovere qualcosa e le istituzioni finalmente daranno una minima dimostrazione di buon senso…..

  6. Prot. n. 16 del 25/01/2008

    All’Assessore all’Edilizia
    Avv. Felice Laudadio

    E p.c. VI° Direzione Centrale
    Riqualificazione Urbana, Edilizia, Periferie
    D.C. Ing. Giordano

    Oggetto: interrogazione urgente a risposta in aula (art. 52 R.F.C.C.)

    Premesso
    che nell’ambito del programma di recupero urbano di Ponticelli – Sub-Ambito n. 6 – Campo Bipiani di Via Volpicella è prevista una nuova configurazione di struttura integrata residenziale-terziaria, da realizzare attraverso la ristrutturazione urbanistica dei complessi edilizi attuali;
    che tale programma prevede la demolizione degli attuali prefabbricati temporanei;
    che a tutt’oggi uno solo dei due campi individuati è stato in parte abbattuto;
    che “resistono” inopinatamente alcuni Bipiani vuoti ma praticamente all’intemperie, sprigionando fibre di amianto nell’area;
    che esiste, pertanto, una legittima preoccupazione delle famiglie circostanti l’intero complesso, oltre alla numerosissima platea scolastica dell’I.C. 57° Circolo Didattico confinante con la struttura di cui si argomenta;

    il sottoscritto consigliere comunale Raffaele Carotenuto – in qualità di Presidente del Gruppo P.R.C.

    interroga

    l’Assessore all’Edilizia e la competente VI° Direzione Centrale per sapere con estrema urgenza:

    a) se si indice una gara di somma urgenza per eliminare il pericolo dovuto alle fibre d’amianto esistenti in alcuni prefabbricati vuoti ed all’aperto (lato sgomberato)
    b) se si ravvisano responsabilità dovute alla negligenza della ditta incaricata dei lavori di smantellamento, poiché, quest’ultima, nonostante le difficoltà esistenti, non ha inteso “mettere in sicurezza” ciò che non è riuscita ad abbattere.

    Napoli, 25 gennaio 2008 Il Presidente del Gruppo P.R.C.
    Raffaele Carotenuto

  7. Sorvolo sul bisogno di sapere chi io sia, manifestato dal consigliere Gragnano nel suo commento. Tra l’altro dal commento si evince che tale bisogno sia stato in qualche modo già soddisfatto. Ai fini della questione dei bipiani era più che sufficiente quanto ciascuno sapeva dell’altro: il Sig Gragnano è assessore alle politiche sociali alla VI° municipalità; io un cittadino nonchè padre di due bambine che da 5 anni frequentano la scuola S. Giovanni Bosco, sul cui retro si sviluppa lo scenario desolante dei bipiani all’amianto.
    Tacciare di “saccenteria” o di interesse privato chi come me ha parlato anche a nome di altre famiglie, “mi puzza” sì:mi puzza di politica fumosa ma soprattutto ambiguamente morale.
    Con gli anni mi vado convincendo che i requisiti della chiarezza e della concretezza sono i grandi assenti dal dialogo tra società civile ed istituzioni ( anche quelle più legate al territorio), con grande rovina di entrambi i dialoganti. Senza dialogo chiaro e su obiettivi concreti e controllabili la società civile somiglia tanto alla figura dell’ingenuo descritto in un testo di F. De Andrè “costretto a vagare una vita da scemo” in un’attesa perenne. Per chi conosce questo testo sa che poi l’ingenuo diventa “blasfemo”.
    Il versante della politica è non meno desolante:se non costruisce un dialogo chiaro su obiettivi concreti e controllabili, la politica è solo un mestiere come altri mestieri, anzi peggiore degli altri, con tanto di stipendio a fine mese e senza alcun obbligo di risultato…
    A proposito di chiarezza: i bipiani di cui si chiede intanto la rimozione non sono abitati. Pertanto mi chiedo: perchè si continua a parlare di problemi di “ordine pubblico” o si menziona “il bonus ” da erogare alle famiglie dei bipiani ancora abitati? Chiaritemelo, vi prego!

  8. Mentro facevo una ricerca sul web mi sono imbattuto in questo blog. Sono padre di una bambina che ha frequentato l’asilo nido che sta di fianco alla S. Giovanni Bosco e di un bambino iscritto per l’anno prossimo alla scuola elementare. Condivido tutte le iniziative intraprese finora, tuttuvia propongo di costituire formalmente un comitato con il versamento volontario di una quota in denaro finalizzata immediatamente a dare mandato a un penalista specialista di reati ambientali e della P.A. per scrivere come si deve un esposto alla Procura della Repubblica con tanto di nomi, cognomi e date di nascita dei responsabili. Se aspettiamo ASL, ARPAC, ecc. la cosa si risolverà (se mai si risolverà) come sempre “a babbo morto” (spero di non essere io…).

    per eventuali contatti
    stedambrosio@hotmail.com

    saluti

    stefano d’ambrosio

  9. Si trasmette nota, inquietante ma vera, sul campo bipiani (lato abbattuto).

    Prot. n. 97 del 20/06/2008

    All’Assessore all’Edilizia
    Avv. Felice Laudadio

    All’Assessore al Patrimonio
    Dott. Ferdinando Di Mezza

    Oggetto: interrogazione protocollo 476 del 25 gennaio 2008

    Il sottoscritto con la interrogazione citata in oggetto sollevava il problema del mancato abbattimento di alcuni prefabbricati contenenti amianto nel Sub-Ambito n. 6 del Campo Bipiani di Ponticelli (lato abbattuto).
    A tutt’oggi tale interrogazione non trova ancora risposta.
    A tal proposito apprendo, non senza meraviglia, che la Giunta Comunale con delibera n. 762 del 19 maggio ultimo scorso ha approvato il certificato di collaudo relativo ai lavori di smantellamento, demolizione e smaltimento rifiuti proprio della parte del campo demolito di cui si argomenta.
    Con la presente si chiede di chiarire, anche con riscontro fotografico, lo stato di fatto del Campo Bipiano abbattuto poiché risulta allo scrivente, ed anche ai cittadini, che alcune case sono ancora “in piedi”.
    Si chiede di rispondere ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e smi.
    Distinti saluti.
    Napoli, 20/06/2008
    Il Presidente del Gruppo P.R.C.
    Raffaele Carotenuto

  10. salve a tutti…sono un ragazzo di ponticelli che studia architettura….per la mia tesi ho pensato a una proposta di abbattimento di questi bipiani per far sorgere nuove residenze ecosostenibili o un centro di accoglienza per gli immigrati….volevo chiedervi se è possibile avere più informazioni del tipo…quante persone ci abitano, e se si può anche quanti bambini…

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